3 vini bianchi sardi, oltre al Vermentino

vigneto sardegna
La Sardegna può vantare una cultura vitivinicola antichissima e numerose produzioni.
Tra i vini bianchi il più rinomato è il Vermentino, vino audace dal profumo intenso che in tavola accompagna crostacei, pesci e molluschi, in particolare nella versione Vermentino di Gallura DOCG, ma eccellenti e prestigiose sono anche le produzioni di vini Nasco, Nuragus e Torbato.

Vino Nasco: caratteristiche e abbinamenti

Il Nasco è uno dei vitigni a bacca bianca più antichi della Sardegna.

Si pensa sia arrivato sull'isola nel XIII secolo grazie ai pisani e ai genovesi; il suo nome, invece, deriverebbe dal termine latino muscus, muschio, dovuto al sentore muschiato del vino prodotto con le sue uve.
Oggi il Nasco si coltiva su estensioni limitatissime, principalmente nella provincia di Cagliari, nel Campidano, e nella zona del Mandrolisai, in provincia di Nuoro, per una produzione di soli 350 quintali.
La Doc Nasco di Cagliari si prepara con il 100% di uve Nasco. Il suo colore è un giallo dorato limpido e al naso si rivela persistente e intenso, con note di confettura e frutta candita e tipicamente muschiate.
Al palato è dolce, equilibrato e opulento, con un finale leggermente amarognolo.
Accompagna perfettamente formaggi piccanti, frutta e dessert di qualsiasi tipo.

Vino Nuragus: caratteristiche e abbinamenti

Il Nuragus è ritenuto uno dei vitigni autoctoni più antichi della Sardegna. Secondo alcuni, il suo nome deriverebbe da Nur, fuoco in lingua semitica: secondo questa teoria il Nuragus sarebbe stato portato sull'isola dai Fenici nel XII secolo a.C.

Questo vitigno è particolarmente resistente e generoso nella produzione: questo ne ha favorito una straordinaria diffusione in tutta l'isola, in particolare nelle zone di Cagliari, Oristano e Nuoro e le sue uve sono utilizzate in purezza per la produzione della DOC Nuragus di Cagliari.
Il vino Nuragus è caratterizzato da un colore giallo paglierino con riflessi dorati; il suo bouquet si distingue per la delicatezza e l'armonia delle note di fiori di campo e frutta a polpa bianca.
Al palato si rivela morbido, armonico e pieno.
Nella versione secca accompagna primi e secondi a base di pesce, carni bianche e formaggi freschi. Servito molto freddo, è un ottimo aperitivo.

Vino Torbato: caratteristiche e abbinamenti

Il Torbato è un vitigno a bacca bianca coltivato in Sardegna solo nella zona di Alghero, dove si è perfettamente adattato ai terreni calcareo-argillosi e al clima caldo e secco. Fa parte della famiglia della Malvasia e sembra sia arrivato sull'isola grazie ai Catalani, tra il XIV e il XV secolo.  Le sue uve vengono usate per produrre la DOC Alghero Torbato.

Vino di grande eleganza, l'Alghero Torbato ha un colore giallo paglierino leggero.
Il suo bouquet è caratterizzato da note di mela, pera e prugna bianca e fiori di cardo; al palato risulta vellutato, equilibratamente acido e dal finale amarognolo con una leggera nota di vaniglia.
Meraviglioso con i crostacei, si abbina perfettamente con i primi piatti a base di pesce tipici della cucina locale.

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