Pinot Bianco, Pinot Grigio, Pinot Nero: caratteristiche e differenze

Fanno parte della stessa famiglia e hanno anche lo stesso nome, ma ciò non toglie che siano comunque sorprendentemente diversi l’uno dall’altro: Pinot Bianco, Pinot Grigio, Pinot Nero sono infatti dotati di una serie di caratteristiche capaci di dare a ciascuna di queste due tipologie di vino un carattere e una personalità ben distinti. 

Ad accomunarli è la fama che ne accompagna il nome, e il fatto che siano apprezzati in ogni dove.
E’ una storia che viene da lontano quella della famiglia dell’amatissimo Pinot. Una storia che affonda le sue radici al di là delle Alpi, nei vitigni della Francia: lì dove i grappoli d’uva sono così piccoli e di dimensioni modeste da somigliare in tutto e per tutto a una pigna, similitudine che si presume abbia dato il nome a quella famosissima bevanda che raramente manca nelle cantine dei veri intenditori.
Ma il vino Pinot non è un’esclusiva solo della Borgogna e dell’Alsazia: questo “figlio” del dio Bacco viene generalmente prodotto anche nelle zone settentrionali d'Italia, in particolar modo nelle regioni dell’Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia. Cerchiamo di capire cosa renda così originale queste tre varianti dello straordinario vino Pinot.

Pinot Bianco: caratteristiche e abbinamenti

Il vino Pinot Bianco è il re degli aperitivi, grazie soprattutto al suo sapore armonico e corposo, deciso ma non esagerato. Di colore giallino, il suo profumo ricorda immediatamente i fiori e la freschezza della primavera: nel momento in cui lo si sorseggia, al palato non potrà sfuggire l’impalpabile ma intrigante accostamento tra la pesca e la mela. Un mix sapiente che rende il superbo Pinot bianco ottimo per accompagnare gli antipasti e le portate a base di pesce, a patto che sia servito alla temperatura che più gli è congeniale, e cioè a otto gradi.

Pinot Grigio: caratteristiche e abbinamenti

Stesso discorso per il vino Pinot Grigio: anch’esso rende al meglio se servito nei calici freddo, quasi ghiacciato. A differenza del precedente - col quale sembra avere in comune solo ed esclusivamente il colore - il suo sapore è sicuramente più forte e vellutato: stappando la bottiglia ci si accorge di quanto il suo profumo sia meravigliosamente intenso. Se nel caso del Pinot bianco le note fruttate e fresche sono le vere protagoniste, lo stesso non si può dire del grigio: sono comunque presenti, ma in minor misura, ragion per cui si avvertono appena.
Abbinamenti cibo consigliato? Semplice, con il pesce: che sia esso bollito, oppure crudo e sotto forma di antipasto, non fa differenza.

Pinot Nero: caratteristiche e abbinamenti

Della famiglia dei vini Pinot, il vino Pinot Nero è quello più raro e più ricercato. Quello più pregiato ed elegante, se vogliamo. La prima caratteristica che balza all’occhio è indubbiamente il suo colore, quel rosso rubino quasi unico nel suo genere. L'aroma è fruttato e intenso, con note di ciliegia e frutti di bosco. Al palato è tannico, armonico e vinoso.Il Pinot Nero va servito a 16/18°; è perfetto abbinato a piatti a base di carne, sia rossa che bianca, e selvaggina, meglio ancora se condita con salse che ben si sposano con il vino il questione.

This article was updated on luglio 14, 2018