Nero di Troia e Susumaniello: vini rossi pugliesi

Se pensiamo ai vini della Puglia, il ricordo va immediatamente a due vini pregiati tanto importanti quali il Negroamaro o il Primitivo. Eppure, negli ultimi anni, altri vini autoctoni si stanno imponendo sul panorama vinicolo italiano e non solo. Un esempio alquanto importanti sono il Nero di Troia e il Susumaniello.

Nero di Troia: aromi e abbinamenti

Il Nero di Troia è un importante vino tipico delle terre del Gargano, prodotto dalle uve di Troia, antico e nobile vitigno autoctono pugliese. Il nome deriva dai vitigni insediati nelle zone limitrofe alla omonima ed antica cittadina pugliese, nel foggiano.
Questo vino, anticamente usato per “tagliare” altri vini, in un recente passato è stato rivalutato, tant'è che dal 2011, il Nero di Troia può sfoggiare la propia etichetta DOC. Oggi, il Nero di Troia è un vino emergente nel panorama, ma già molto apprezzato; sommelier nazionali e non, hanno potuto assaporarlo e raccontarlo con note decisamente entusiastiche, eleggendolo come uno tra i vini più importanti della Puglia.

Alla vista il vino Nero di Troia si presenta di un rosso intenso, rubino, brillante. All'olfatto ricorda appieno i profumi delle sue terre: sprigiona un profumo dalle note altamente fruttate, di confettura di frutta e di bacche selvatiche e agrumi.
Al palato si presenta morbido, rotondo, con note eleganti. La consistenza è buona ma non pesante, si denota il carattere forte delle sue uve, tanniche, ma ciò non disturba il palato.

Abbinamento cibo consigliato?
Il vino Nero di Troia è ottimo abbinamento con un primo piatto importante, o con della saporita carne alla griglia e formaggi stagionati

Susumaniello: aromi e abbinamenti

Il Susumaniello è un vino che si sta velocemente affacciando e facendo notare tra i vini pugliesi. Proviene da un vitigno autoctono pugliese, nelle splendide terre del brindisino; é vino di recente riscoperta, ma le origini di questo vitigno sono antichissime e pare di origini dalmate.
Questo vino porta con se il sole della sua terra, in un acino scuro, violaceo, dalla pelle spessa ma dalla polpa succosa.
Noto anche come Sumariello, Somarello nero o Zuzomariello, il nome particolare ci è stato dato grazie ad una caratteristica del vitigno stesso: pare infatti, che questa tipologia di grappolo crescesse in abbondanza, tant'è che la vite sembrava “carica come un somarello”. Italianizzato dal locale dialetto, ecco a noi il nome di Susumariello.

Il vino si presenta di colore rosso brillante con riflessi di un porpora scuro.
All'olfatto è superbo: note di prugna matura, frutti di bosco, vaniglia e una leggera spolverata di pepe si mescolano in un profumo pieno e ricco.
Il gusto è altrettanto soddisfatto: l'affinamento in barrique regala al vino morbidezza, pur rispettando la tannicità ruvida ma non invadente.

Abbinamenti cibo consigliati?
Il vino Susumaniello va gustato ad una temperatura attorno ai 16°, con primi importanti quali la lasagna o una pasta al ragù, carne alla griglia o formaggi stagionati, meglio se del luogo.

This article was updated on luglio 14, 2018