Differenze tra Barolo & Barbaresco, caratteristiche e Abbinamenti

Due dei più prestigiosi vini ricavati dal vitigno rosso più importante del Piemonte (il Nebbiolo)sono il Barolo e il Barbaresco. Entrambi vengono prodotti nella zona delle Langhe dove il terreno è per la maggior parte calcareo.

Barolo DOCG: caratteristiche del vino

Il Barolo si compone totalmente di uve provenienti dal nebbiolo, che gli conferiscono un particolare colore rosso impenetrabile con riflessi che vanno sulle tonalità dell'arancione. 
Il profumo che emana questo vino è inebriante e intenso con sentori di liquirizia e rosa selvatica mentre la sensazione che si ha al palato è quella di riuscire bene a distinguere i sapori dei frutti di bosco, delle more e dei mirtilli. Un vino dunque abbastanza forte con un carattere equilibrato e armonico.

Di solito il barolo necessita di tre anni per l'invecchiamento, che avviene in grandi botti di legno, ma esistono diverse scuole di pensiero sulle quali si scontrano i produttori, una vera e propria diatriba tra tradizionalisti e modernisti. Anche se questo vino tende infatti a raggiungere l'eccellenza circa sei anni dopo la vendemmia, oggi i modernisti preferiscono di gran lunga assecondare le esigenze del mercato di avere sempre a disposizione vini da bere giovanissimi.

Barbaresco DOCG: caratteristiche del vino

Coltivato in un zona più secca rispetto a quella del Barolo e precisamente ad est della città di Alba, il Barbaresco è un vino che di solito viene etichettato come più morbido ed elegante rispetto al Barolo. 
Ottenuto anch'esso dalla purezza del nebbiolo, il vino Barbaresco ha un colore rosso brillante tendente al rosso rubino e un profumo fruttato che richiama all'olfatto l'aroma dei lamponi ma anche della noce moscata, del pepe verde, delle nocciole tostate, della vaniglia e dell'anice. Nel 1980 ha ottenuto la denominazione docg, denominazione di origine controllata e garantita e da allora la sua fama ha cominciato a procedere di pari passo con quella già consolidata del Barolo. A differenza del fratello Barolo, il Barbaresco deve essere però lasciato invecchiare per due anni e dopo quattro può invece definirsi riserva.

In generale questo vino è pronto per essere gustato quattro o cinque anni dopo la vendemmia ma può essere lasciato fermo anche per dieci anni durante i quali continua ad evolversi.

Differenze tra Barolo e Barbaresco

Per distinguerli si è sempre fatto ricorso alla definizione di vino femminile per il Barbaresco e maschile per il Barolo, per il suo carattere deciso e potente. Ciò potrebbe portare alla falsa conclusione che il Barbaresco sia un vino più leggero ed fine. Questa femminilità invece risiede in realtà nella finezza e ricercatezza di profumi e sapori. Sia il Barolo che il Barbaresco sono definiti vini invernali che trovano gli abbinamenti migliore con i brasati e la selvaggina da pelo, ma anche con arrosti, formaggi stagionati e pasta dura.

This article was updated on luglio 14, 2018