Aglianico del Vulture & Taurasi: differenze e caratteristiche

L'Italia è tra i paesi produttori di vini migliori al mondo grazie alla particolarità del clima che permette la crescita di ottima uva e di vario genere.
Naturalmente si diversificano in base al tipo di uva con cui viene prodotto e che è diversa da zona a zona.
La parte centrale della nostra penisola, ad esempio, ha vigneti divenuti velocemente noti come quelli che si estendono sulle splendide terre della Campania e della Basilicata.
Dono immenso della natura e ottimo lavoro dell'uomo, è qui che troviamo l'uva più celebre d'Italia: l'Aglianico.
Dalla bacca rossa l'Aglianico è capace di dare grandi vini ed infatti, troviamo il Taurasi in Campania ed il Vulture in Basilicata.
Zone vaste, distanti appena 60 chilometri l'una dall'altra ma dai vini con caratteri e gusti ben distinti tra loro.

Taurasi: caratteristiche del vino

Taurasi è una piccola provincia di Avellino, Campania, che ha fatto conoscere in tutto il mondo il sapore e la potenzialità dell'uva Aglianico al punto tale da diventare uno dei vini più famosi ed apprezzati della regione.
Pregio dell'uva Aglianico ma anche del territorio che la produce unitamente alle sue caratteristiche.

Nel Taurasi raramente si trovano misti di uve non aromatiche unite all'Aglianico che prevale quasi al 90%, per questo ad un primo esame visivo, un calice di Taurasi si presenta con il fondo spesso, denso e, principalmente, dal colore rosso rubino la cui trasparenza è davvero minima. La parte superiore, invece, quella relativa all'apertura del calice, offre un rosso granato. Colore tipico del tempo passato e della maturazione.
Prima della commercializzazione, il vino Taurasi deve maturare all'incirca tre anni ed uno di essi (come minimo) deve trascorrere in botte di legno.

Aglianico del Vulture: caratteristiche del vino

Nei pressi dell'ormai inattivo vulcano Vulture troviamo la zona, dallo stesso nome, che si estende nella regione Basilicata.
La natura lavica del terreno, in questo territorio, offre la produzione di uva senza eguali né rivali. L'Aglianico del Vulture, infatti, è strutturalmente potente e le sue diverse caratteristiche, permettono la formazione di vini bianchi, spumanti e vini rossi estremamente esuberanti.
E' coltivato in vigneti che possono raggiungere perfino gli 800 metri di altezza e per questo è un vino noto ed amato, fin dai tempi del poeta latino Orazio.
A differenza del Taurasi, il Vulture quando si presenta in calice offre un rosso rubino intenso dalla trasparenza moderata ancor più dell'Aglianico campano. 
Contro luce le sfumature sono così brillanti da rapire.Aglianico del Vulture

Note di degustazione

Prima di assaggiarli è piacevole pregustare gli odori misti che emanano accostando il viso al calice: aromi di more, prugne, amarena e violette sono caratteristiche proprie dell'Aglianico.
Non appena poi, si sorseggiano, le sensazioni gustative esaltano il palato passando dalla morbidezza dei vini (data dalla maturazione in botti di legno) ad una leggera acidità offerta dal Taurasi alla struttura astringente del Vulture.

This article was updated on luglio 15, 2018